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Eleonora Rovida
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    Torn: 40 minuti per la Siria

    Rosa Casanova

      Si affaccia sulla scena internazionale al suo esordio alla regia l'enfant prodige Eduardo Casanova che presenta alla Berlinale il suo Pieles, un lungometraggio dal quale si attendeva una forte reazione del pubblico in sala, ma che ha avuto un seguito anche nel panorama critico, lasciando un segno notevole al suo primo ciak. Il film è una pellicola volutamente straniante che utilizza il “grottesco” e il “diverso” come mezzo di profonda meditazione sull'esistenza.

    Igomenico: la fragilità della pietra: tufo, polvere e carbone

      Ancora Igomenico, ma di più.  Ancora Fiori, ma di più. Ancora Spazioporpora, ma di più.
      Torna all'esposizione milanese Antonino Gallo aka Igomenico con una mostra- più che mostra – una vetrina incantata presso Potafiori della bergamasca verace Rosalba Piccinni che accoglie e allieta i visitatori nel suo idillio personale.

    Taxi Teheran: una rosa contro la censura

      Il nuovo documentario del regista Jafar Panahi prosegue l'intento della sua battaglia contro la censura, a favore della libertà di espressione nella società, nel cinema e nell'arte: utilizza lo stratagemma di un taxi improvvisandosi conducente per un giorno nelle strade della capitale, dove raccoglierà testimonianze e scorci del quotidiano per raccontare l'Iran di oggi in tutta la sua verità, anche la più pungente.

    “Arrivano i Pagliacci”: traslochi letterari

      La recente ristampa di Arrivano i pagliacci riporta in auge il testo dell'allora venticinquenne Chiara Gamberale. Lo stile frenetico lascia libertà espressiva a quella ragazza che, sul punto di traslocare, scrive una lettera ai nuovi inquilini che dovranno leggere il diario della memoria familiare evocato dagli oggetti domestici. Il tema riprende grandi esperienze del passato più o meno recente che hanno fatto della casa il teatro del ricordo come opera d'arte.

    TS Spivet: le mappe dei miei sogni

      La favola contemporanea di T. S. Spivet è l'espressione di una forma comunicativa originale e attuale che traduce la varietà delle componenti della letteratura e della cinematografia contemporanea. La tecnica collagistica presenta echi e riferimenti che spaziano dai romanzi di Jonathan Safran Foer, alle opere di Joseph Cornell, al Surrealismo, ma anche a Cesare Zavattini e a Vittorio de Sica. Il viaggio-romanzo di formazione diventa un ponte per la creatività tra scienza e immaginazione.

    Ogni cosa è illuminata: un'indagine surrealista

      Il romanzo, come la sua versione cinematografica, è un viaggio alla scoperta delle proprie radici, una collezione di immagini, ricordi e oggetti per la propria Wunderkammern di famiglia. Jonathan Safran Foer è noto al mondo dell'arte per la sua antologia di testi, A Convergence of Birds: Original Fiction and Poetry inspired by Joseph Cornell. L'idea di questo scritto nasce dall'intento di rileggere l'opera per trovare le tracce dell'influenza dell'artista americano sull'autore.

    “Big Eyes”: il caso Keane

      Il regista Tim Burton porta sul grande schermo il caso Keane, una battaglia per l'affermazione del diritto d'autore di Margaret Keane, per anni usurpata di tale diritto dal marito che firmava i quadri a suo nome. Si tratta di un biopic che afferma una volontà precisa del regista di allontanarsi dalle sue spiccate caratteristiche gotico-fantasy per concentrarsi sull'arte e sulla sua riproducibilità tecnica, ma non mancano echi dei suoi capolavori precedenti.

    L'apprendista stregone: Harry Roseman a Utopia Parkway

      Harry Roseman è stato collaboratore di Joseph Cornell negli ultimi anni della vita del “cacciatore di immagini”. La sua intervista, rilasciata alla Michigan Quarterly Review, offre nuovi spunti di riflessione, aneddoti, particolari che risultano utilissimi per ricostruire la personalità cornelliana soprattutto grazie alla “convivenza” tra i due artisti sia nella vita che nell'elaborazione creativa. Una serie di scatti fotografici che compongono Inside the box documentano e respirano dell'arte di Cornell.

    Raven Girl: Surrealismo in volo

      Audrey Niffenegger realizza un capolavoro creativo: Raven Girl. É un romanzo - graphic & Visual novel - soggetto per un balletto della Royal Academy. La collaborazione con il coreografo Wayne Mc Gregor segna un sodalizio di pregevole qualità. La favola contemporanea deve molto alla passione dell'autrice per l'arte contemporanea: sono evidenti i riferimenti a Max Ernst e a Joseph Cornell.

      [english:]
      Audrey Niffenegger realizes a creative masterpiece: Raven Girl. It's a romance, Visual & Graphic novel- subject for a ballet at the Royal Academy. The collaboration with choreographer Wayne McGregor marks a partnership of excellent quality. The contemporary tale owes much to the author's passion for contemporary art: there are clear references to Max Ernst and Joseph Cornell.

    DigitaLetteratura della Fanfiction: Collega-menti

      La fanfiction rappresenta un'opera aperta e a più mani di racconti basati sui personaggi di film, telefilm, fumetti, romanzi. La globalizzazione della comunicazione ha favorito lo sviluppo di questa letteratura che risulta una commistione di idee da parte di un gruppo di amateurs che si ritrovano su piattaforme digitali per l'elaborazione di un testo alimentato da una continua e costante condivisione di proposte che rappresenta l'espressione dell'epoca attuale.

      [english:]
      The fanfiction is an open work and several coats of stories based on the characters of movies, TV series, comic books, novels. The globalization of communication encouraged the development of this literature, which is a mixture of ideas from a group of amateurs, who meet themselves on digital platforms for the development of a text supplied by a continuous and constant sharing of suggestions that represents the present era's expression.

    Giochi di parole nell'arte di Joseph Cornell

      L'artista statunitense comincia la sua avventura nella creazione artistica realizzando giochi per il fratello Robert. Cornell ha sempre avuto una grande passione per Duchamp e i Surrealisti che ha avuto modo di conoscere alla galleria di Julien Levy. Visti i numerosi contatti e le evidenti contaminazioni artistiche, è nata l'idea di leggere l'arte di Cornell attraverso dei giochi di parole, strategia e divertissement finalizzati ad evidenziare, nella sua produzione, significati più o meno nascosti che rappresentano slot machine di interpretazioni.

    “Taare Zameen Par”: pensatori per immagini

      Il film Taare Zamen Paar (Stelle sulla Terra) racconta la storia di un bambino con una diversità di apprendimento. Il riconoscimento della dislessia da parte del suo insegnante di arte gli fornisce una chiave per far convergere quel particolarissimo modo di pensare in una creatività che gli permette di esprimersi non solo nell'arte, ma nella vita di tutti i giorni dimostrando grandi capacità, ma anche un meccanismo cerebrale che appartiene a grandi nomi del panorama storico e artistico.

    “Le Petit Prince”: Yves Saint Laurent

      Tanti sono gli omaggi al genio di uno dei marchi più famosi nel mondo della moda, ma questo film è riconosciuto da Pierre Bergé, partner nella vita e nel lavoro dello stilista, come il più adatto ad esprimere l'umanità di Yves. L'icona della moda viene qui presentata nella sua fragilità e nel suo tormento che accompagnano la sua creatività fortemente influenzata e affascinata dal mondo dell'arte.

      [english:]
      There are so many tributes to the genius of one of the most famous brands in the fashion world, but this film is recognized by Pierre Bergé, partner in life and work of the designer, as the most suitable to express the humanity of Yves. The fashion icon is presented here in his fragility and his torment accompanying his creativity strongly influenced and fascinated by the world of art.

    Coltivazioni Igomeniche

      L'artista emergente Antonino Gallo (Igomenico) ha esposto le sue personalissime sculture nello scenario botanico di Fiori (Milano) creando una mise-en-scène che segna il completamento di un'idea artistica alla base della “coltivazione” delle sue opere. Le sculture sono evoluzione nello spazio di collage e dipinti, espressioni della cultura under ground e debitori della passione per il colore e per la fumettistica sulla scia burtoniana.

      [english:]
      The emerging artist Antonino Gallo (Igomenico) exhibited his very personal sculptures in the botanical scenario Fiori (Milan), creating a mise-en-scène that marks the completion of an artistic idea behind the “cultivation” of his works. The sculptures are evolving in the space of collage and paintings, expressions of an under ground culture and debtors at the passion for color and for the comics in the Burton's wake.

    La poesia de “La tigre e la neve”

      La tigre e la neve è un film di Roberto Benigni che racconta le vicende del poeta Attilio De Giovanni, un piccolo-grande eroe contemporaneo. Il monologo del poeta, che costituisce una lezione per i suoi allievi, è un inno alla vita sulla scia de L'attimo Fuggente, ma anche celebrazione alla poesia e della creatività che contiene numerosi riferimenti all'arte che meritano un'analisi più approfondita.

    Jerry Uelsmann, il serbatoio dell'immaginazione

      Il celebre fotografo è noto al grande pubblico per i suoi capolavori, originati da una meticolosa lavorazione nella sovrapposizione di negativi, che danno origine a immagini oniriche di notevole impatto visivo. Uelsmann ha creato numerose opere dedicate a grandi artisti contemporanei che riflettono il suo gusto dada e surrealista: sono riflessioni e interpretazioni artistiche. Tra essi c'è un omaggio a Joseph Cornell come meditazione sull'assonanza tra l'io (“I”) e l'occhio (“eye”).

    “Frankenweenie”: la tessitura del sogno

      Il film d'animazione realizzato da Burton riprende il progetto del cortometraggio omonimo realizzato dallo stesso regista circa trent'anni prima. Lo stop motion, tecnica che ha reso celebre il regista, dona nuova vita alla storia, come a Sparky. Il suo (ri-creatore) Victor, nuovo dottor Frankenstein, diventa la personificazione di un deus ex machina che crea nel suo laboratorio da alchimista-stregone, rispecchiando il ruolo del regista nel remake di Frankewnweenie.

      [english:]
      The animated film made by Burton takes up the idea from the homonym short film by the same director about thirty years before. The stop-motion technique, that made famous the director, gives new life to the story, as to Sparky. His (re-creator) Victor, New Dr. Frankenstein, becomes the personification of a deus ex machina that creates in his alchemist-sorcerer laboratory, reflecting the role of the director in Frankewnweenie's remake.

    C'era una volta Joseph Cornell nel Paese delle Meraviglie

      L'artista statunitense è un grande appassionato del mondo vittoriano, epoca in cui vengono creati piccoli teatrini per l'immaginazione molto simili al principio creativo delle celebri Shadow Boxes. Due in particolare sembrano celebrare la “quadriglia dell'aragosta” contenuta nelle avventure di Alice. Lewis Carroll era un autore amato e illustrato dai Surrealisti. Questo scritto si propone di rintracciare le possibili influenze dell'autore vittoriano sull'opera cornelliana.

      [english:]
      The American artist is a big fan of the Victorian world, a time when small theaters for imagination are created and they are very similar to the creative principle of the famous Shadow Boxes. Two ones in particular seem to celebrate the “Lobster Quadrille” contained in the adventures of Alice. Lewis Carroll was a beloved and illustrated author by the Surrealists. This paper aims to trace the possible influences of the author Victorian on Cornell's work.

    11 settembre, “Molto forte incredibilmente vicino”

      Il romanzo dell'autore di fama internazionale Jonathan Safran Foer è un terreno di gioco per cacciatori di relazioni. L'aspetto collagistico, della nota e dell'appunto, rappresentano la ricerca ludica del protagonista, che segue l'insegnamento “investigativo” del padre, e, allo stesso modo, il procedimento di realizzazione di questo scritto che mira a rintracciare nel romanzo l'influenza di dell'artista a cui Foer dedicò il suo primo libro.

      [english:]
      The novel by internationally renowned Jonathan Safran Foer is a playground for relations hunters. The collage's appearance, notes and memo, represent the playful search of the protagonist, following the “detective” teaching of his father, and, similarly, the process of realization of this paper, which aims to track down in the novel the influence of the artist, whose Foer dedicated his first book.

    “Inside the Cage”: il labirinto cornelliano

      Le celebri Shadow Boxes cornelliane sono slot machine oniriche che rappresentano la combinazione degli elementi più disparati collegati dal filtro personale dell'autore. La struttura a celle, come in una vetrina di Atget, una gabbia o un alveare, è un sistema in cui tutti gli elementi sono posizionati secondo una precisa relazione. L'idea è quella di vedere le scatole come un sistema di celle collegate sul modello di Excel giocando proprio come vorrebbe Cornell.

      [english:]
      Cornell's famous Shadow Boxes are dreamlike slot machines representing the combination of disparate elements connected by the author's personal filter. The cell structure, as in a showcase of Atget, a cage or a hive, is a system in which all elements are positioned according to a precise relationship. The idea is seeing the boxes as a system of linked cells on Excel template playing just like Cornell would.

    Lo Shadowboxer di Cien años de soledad

      Gabriel Garcia Márquez ci ha regalato un mondo di infinita immaginazione: Macondo. Il personaggio di Rebeca porta con sé una malattia che dona agli abitanti un'allucinata lucidità che permette di vedere non solo i propri sogni, ma anche quelli degli altri distruggendo, allo stesso tempo, la memoria. Ci si affida ad un commesso viaggiatore con oggetti magici, un uomo delle ombre. L'articolo rilegge l'episodio attraverso i maestri del realismo magico tra arte e critica.

    “Il favoloso mondo di Amélie”: un pastiche contemporaneo

      Il film è una favola contemporanea dove la protagonista vive un sogno ad occhi aperti: si camuffa da paladina della giustizia e cerca di aiutare gli altri senza destare sospetti perché tutto deve sembrare un semplice dono del quotidiano. Amélie trova la sua anima gemella, un giocatore come lei. Proprio come succede nella trama, viene qui realizzata una caccia al tesoro degli elementi del pastiche che rispecchiano l'arte contemporanea.

    "Outloo-King": la Mail Art di Joseph Cornell

      La corrispondenza personale costituisce un metodo per l'archivista visionario, Joseph Cornell. La raccolta, la selezione e la scelta sono alla base di un meccanismo che è parte del processo creativo dell'artista. La ricerca è rivolta a tutto quello che la grande città ha scartato, come un accumulo di elementi di una memoria abbandonata. L'idea di questo scritto è analizzare il sistema di Cornell, come un programma di posta elettronica dando particolare attenzione a quella indesiderata.

      [english:]
      Personal correspondence constitutes a method for the visionary archivist, Joseph Cornell. The collection, selection and choice are the basis of a mechanism that is part of the artist's creative process. The research apply to all that the great city has discarded, as an accumulation of abandony memory elements. The idea of this paper is analyzing Cornell's establishment, as an email program giving especially attention at junk mail.

    “The Greatest Show on Earth”: galleria della curiositas surrealista

      La diversità è sempre stata oggetto di curiosità, dalle Wunderkammern collezionistiche alle figure che popolano le favole. The Greatest Show on Earth rappresenta l'apice di questo preciso interesse.
      Con l'avvento della fotografia le immagini circolano segretamente diffondendo tale gusto e alimentando il voyerismo. Nelle opere surrealiste il deforme diventa protagonista della visione onirica e inconscia.

    Duane's Power: Michals' Point

      Il fotografo Duane Michals è noto al mondo dell'arte per il suo contatto con il Surrealismo e il Dada. Le sue celebri foto-storie rappresentano una ricerca molto vicina alla Narrative Art dove testo e immagine si accompagnano l'un l'altra creando un effetto a volte descrittivo altre straniante. La struttura di immagini in sequenza corredate dalla parola scritta può essere letta come una presentazione Power Point.

    "Spirit Houses": presenze spettrali nel Luna Park surrealista

      Il Surrealismo ha operato una sovversione totale del mondo. Il quotidiano per eccellenza, la casa, è diventato teatro di apparizioni. La mostra alla Barbican Art Gallery ha coniugato l'immaginazione surrealista e la tradizione delle presenze spettrali nella tradizione anglosassone. Molti sono gli artisti e gli autori contemporanei che hanno fatto di questa commistione un pilastro per le proprie creazioni dal sapore evanescente.

    Io Caravaggio 2010

      Nasce a Caravaggio la prima celebrazione annuale per omaggiare il più illustre dei propri concittadini nella sua città. Si tratta di un evento che viene collocato ogni anno intorno all'anniversario della nascita Michelangelo Merisi, un appuntamento che rievoca la tradizione con cortei in costume, ma anche ritrovo per l'arte che rivive in conferenze, tavole di discussione, concerti, riproduzioni digitali, presentazione di libri, mostre, concorsi pittorici.

    "Un'inquietante simmetria": un mosaico di immagini

      Audrey Niffenegger propone al suo pubblico un romanzo cimiteriale sullo stile inglese. Due gemelle speculari ereditano una vecchia casa vittoriana dalla defunta zia. Ogni oggetto è un particolare quotidiano, rarità mnemonica, evocatrice di mistero, ma anche simbolo di qualcosa di metafisico in un mosaico artistico-letterario che spazia da William Blake a Emily Dickinson, da Max Ernst a Joseph Cornell.

    Time Voyager: echi di Joseph Cornell nel bestseller "The Time Traveler's Wife"

      La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger racconta la storia di Clare, una bibliotecaria, e Henry, un uomo con una cronoalterazione genetica che gli permette di viaggiare nel tempo in momenti caratterizzati da sentimenti molto intensi. Il libro contiene una citazione diretta delle scatole Aviary dell'artista Joseph Cornell. L'elaborato rilegge il testo rintracciando gli aspetti della produzione dell'artista statunitense che compaiono nel bestseller.

    Fotografica-mente

      La quarantunesima edizione del festival della fotografia Les Rencontres d'Arles è un percorso ai sali d'argento che accosta tradizione e invenzione, memoria e tecnologia in un mix culturale dedicato agli scrittori della luce. La sezione Shoot ! riporta all'atmosfera dei Luna Park del passato dove un abile tiratore poteva ottenere con il colpo giusto uno scatto di se stesso. Analisi semantica e critica dello scatto fotografico riportano al Surrealismo e al celebre Monsieur Phot di Joseph Cornell.

    American Beauty

      American Beauty rappresenta la celebrazione dell'estetica del rottame. La riqualificazione dell'oggetto abbandonato, scartato, trovato e riqualificato come opera d'arte segue un filo ben preciso che va dalla poesia di Rimbaud al ready made, al concetto di objet trouvé, a Joseph Cornell. La pratica esprime un fenomeno preciso che il film riporta in auge facendo concentrare lo spettatore sull'incanto della bellezza dell'oggetto-immondizia come una busta che danza nel vento.

    Lee Miller e Joseph Cornell: La Musa e L'Argonauta

      Lee Miller, musa dei Surrealisti e amante di Man Ray, espone alla Galleria di Julien Levy a New York nel 1932: qui incontra Joseph Cornell. Il testo analizza e approfondisce il rapporto tra la fotografa-modella e l'enigmatico flâneur sulla base delle opere realizzate dai due artisti come omaggi reciproci. Da questo punto di partenza si apre una ricerca sugli elementi che potrebbero rappresentare la compenetrazione creativa dei due artisti.



	
 
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Redattrice del BTA dall'11 Maggio 2011.

 


Eleonora Rovida è si laureata nel 2009 presso l'Università La Sapienza di Roma con Tesi di Laurea Specialistica in Studi storico-artistici dal titolo Cinema e fotografia: approfondimento sull'arte di Joseph Cornell. (Relatore: prof.ssa Antonella Sbrilli; Correlatore: prof.ssa Valeria Pica)

Si occupa di ricerche sulla natura linguistica e semantica dell'arte di Joseph Cornell e sul rapporto tra la fotografia e l'arte contemporanea.

Ha scritto per il numero 12/2009 di RolSA Giochi di parole nell'arte di Joseph Cornell.

Il suo interesse principale è la fotografia, strumento di comunicazione, indagine e collaborazione con gli artisti.

é “nipote d'arte” del fotografo Pietro Rovida.

Ha realizzato nel 2009 un'interpretazione fotografica de Il Peplo Corroso di Medea con Cinzia Luana e Alessandro Di Stefano.

Nel 2010 ha rivisitato Alice nel Paese delle Meraviglie insieme a Roberta Menegoni: Alice in Wonderland: Red Passion.

Ha creato Vaniglia & Cioccolato (2010) con Simona Menegoni e Maurizio Fortes: una serie fotografica per tradurre le differenze come qualità.

Partecipa a dieciluglioduemilaotto+2 (10/07/2010) con una lettura fotografica della performance di Laura Leuzzi (2009). é, inoltre, autrice dell'estratto relativo alla sua opera,  6+6 allo specchio: Diario di una bambola, presente nel catalogo della mostra.


 

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