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La Genesi del logo del BTA - Bollettino Telematico dell'Arte, ispirato a Fortunato Depero
Serena Colonna
ISSN 1127-4883 BTA - Bollettino Telematico dell'Arte, 4 Marzo 2026, n. 1000
https://www.bta.it/txt/a0/10/bta01000.html
Articolo presentato il 3 Febbraio 2026, Accettato in data 7 Febbraio 2026 e pubblicato il 4 Marzo 2026
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Abstract

L'articolo qui presentato descrive la genesi del logo della rivista online BTA - Bollettino Telematico dell'Arte, inserendolo nell'epoca storica di profonde e veloci trasformazioni a livello telematico mondiale vissute dall'autrice, per meglio comprenderne la simbologia interpretativa.

Erano gli anni ‘90, avevo vent'anni e vivevo nel periodo della transizione da analogico a digitale, si trattava di una svolta epocale e ne ero protagonista insieme alla mia famiglia: vedevo mia madre professoressa, scrittrice e poetessa, passare dall'uso quotidiano della mitica macchina da scrivere Lettera 22 della Olivetti al software di elaborazione testi Microsoft Word che le semplificava la vita, soprattutto per eventuali ripensamenti in corso d'opera, condiviso anche da me nella preparazione degli esami universitari. Mio padre lavorava alla realizzazione del Sistema Informativo Centrale delle allora Partecipazioni Statali elaborandone il progetto di fattibilità seguito dalla Convenzione di attuazione.

Di pari passo anche il sistema della telefonia si andava evolvendo: dalla carta magnetica e dal gettone, necessari per comunicare se si era fuori casa, si passava al portatile, per una completa autonomia di conversazione quando volevi, dove volevi.

Per non parlare dei diari privati, quanti quaderni, diari di scuola o diari top secret con chiusura a chiave abbiamo riempito noi in quegli anni e anche in precedenza le nostre nonne? Però con la propagazione di internet cominciava a nascere l'esigenza di rendere pubbliche alcune idee anche personali e questo fu possibile con la nascita dei blog (abbreviazione di weblog “diario in rete” - domini registrati sul web con account personale) mediante i quali si poteva condividere e rendere pubblici i propri pensieri e confrontarsi con domande e risposte o commenti.

In questo clima di profonde e veloci trasformazioni informatiche, nasce nel 1994 Il BTA - Bollettino Telematico dell'Arte ad opera del professor Stefano Colonna sulla scia delle precedenti esperienze dei fondatori dell'informatica telematica libera. Infatti, come lui stesso scrive nel suo articolo sulla genesi del BTA, “nacque come contenitore aperto di informazioni da condividere”.

In quel periodo frequentavo l'università di Architettura e allo stesso tempo collaboravo come coordinatrice didattica con Festina Lente C.I.R.S.A. – Centro Internazionale di Ricerca Storico Artistica, Associazione Culturale senza fini di lucro fondata sempre dal prof. Colonna.

La mia passione era -ed è tuttora- l'arte (passione ereditata da papà Mario e mamma Maria Filippone anche pittrice !) insieme all'architettura (ho nel DNA i geni del nonno Arch. Domenico Filippone) che ne è un'estensione.

Design, arredamento e creazione di loghi pubblicitari mi hanno affascinato da sempre e negli anni della formazione culturale ho ritrovato in Fortunato Depero, uno dei rappresentanti di spicco del movimento Futurista italiano, il genio che ha saputo coniugare nel suo linguaggio artistico comunicativo entrambe le espressioni artistiche sopra citate.

Quando fui quindi chiamata alla creazione del logo per il BTA - Bollettino Telematico dell'Arte ne fui entusiasta e, concentrandomi sul significato precedentemente espresso dall'autore della rivista (...) «contenitore aperto di informazioni da condividere» ..., pensai subito al Depero illustratore pubblicista.

Papà, grande amante dell'arte e assiduo frequentatore di musei e mostre in giro per l'Italia e per il mondo, nel 1992 era stato al MART di Rovereto per la mostra La Casa del Mago, le Arti applicate nell'opera di fortunato Depero 1920 - 1942 e aveva riportato, come sua abitudine, un grande catalogo molto dettagliato, dove sfogliando le pagine trovai proprio la mia fonte di ispirazione nel bozzetto Festa della sedia disegnato dall'autore nel 1926/27 come base preparatoria per un arazzo.

Mi colpì una forma in particolare sullo sfondo, quella che rappresentava un padiglione con delle lettere che ricordavano proprio nella B e nella T il nome della rivista telematica, poiché già in se stessa quella forma era un contenitore, proprio come nel concetto espresso dal fondatore del BTA.

Lo stesso Depero descriveva la sua opera in una lettera del 1936 indirizzata al sovrintendente capo delle Civiche Raccolte Milanesi a cui l'artista presentava l'offerta di vendita della tarsia: «sullo sfondo in alto padiglioncini geometrici e tipografici» (...).

Secondo i curatori della mostra è riportato nel catalogo che, quello raffigurato nell'arazzo, “è il padiglione pubblicitario per Treves Bestetti Tuminelli”assimilabile al padiglione del libro per la casa editrice Bestetti Tuminelli Treves poi realmente realizzato per la Terza biennale internazionale delle arti decorative di Monza del 1927 come

un'architettura pubblicitaria ... in cui l'artista futurista ha “inventato' un alfabeto tridimensionale che da logo si faceva totem e le cui lettere diventavano addirittura complementi d'arredo ... al suo interno [Fig. 1].



Fig. 1 - Bozzetto di Festa della sedia  (1926-1927); matita e inchiostro di china su carta, cm 43,5x34, collezione privata, tratto dal catalogo della mostra La Casa del Mago. Copyright Eredi Depero, Foto cortesia Serena Colonna
Fig. 1 - Bozzetto di Festa della sedia (1926-1927); matita e inchiostro di china su carta, cm 43,5x34, collezione privata, tratto dal catalogo della mostra La Casa del Mago. © Eredi Depero, Foto cortesia Serena Colonna

Pensai che fosse la forma esatta per esprimere il significato della rivista, la rielaborai con le iniziali del BTA aggiungendo una tastiera [Fig. 2].



Fig. 2 - Disegno originale del logo BTA di Serena Colonna, Foto cortesia Serena Colonna
Fig. 2 - Disegno originale del logo BTA di Serena Colonna, anno 1995, Foto cortesia Serena Colonna

La tastiera era disegnata in prospettiva per dare l'impressione di una nave che sostiene l'acronimo e voleva esprimere questo precipuo significato: ovvero che la rivista telematica è un contenitore di lettere che compongono parole rese pensieri, concepiti da idee originali, destinati a circolare per il mondo liberamente condivisi, contribuendo così a creare una società che si basi sullo scambio culturale gratuito, arricchendo le coscienze più che basarsi sul profitto, principio di tutte le guerre e le disparità sociali.

Un profondo grazie va al prof. Stefano Colonna che, con grande passione, ha dedicato la sua formazione sin dall'adolescenza per far circolare cultura e sapere, utilizzando nel miglior modo possibile le tecnologie precorrendo i tempi e soprattutto per essere riuscito a fornire a collaboratori e studenti la possibilità di pubblicare i risultati dei propri studi riconoscendone il valore espressivo proprio dell'autore.





BIBLIOGRAFIA

La Casa del Mago 1992

La Casa del Mago, Le Arti applicate nell'opera di Fortunato Depero 1920-1942, Milano-Firenze, Ed Charta Srl, 1992, pp. 225-227.

COLONNA 2025

Stefano COLONNA, La Genesi del BTA - Bollettino Telematico dell'Arte, in “BTA - Bollettino Telematico dell'Arte”, 20 Maggio 2025, n. 981 https://www.bta.it/txt/a0/09/bta00981.html.






SITOGRAFIA


https://www.doppiozero.com/un-secolo-di-triennale-milano, Maria Luisa Ghianda, 20 aprile 2024


https://www.tumblr.com/architectureofdoom/166112306968/cuadernodelcopiloto-futurismo-y-arquitectura

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Contributo valutato da due referees anonimi nel rispetto delle finalità scientifiche, informative, creative e culturali storico-artistiche della rivista

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