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TESTI 800-899


  N.B. L'elenco è ordine inverso per facilitare la lettura delle novità
    BTA00857.html | PDF
    Realizzazione delle Tavolette Cromatiche 3D RGB Pseudo-Braille
    Guglielmo Gioele Maria Chiavistelli in arte Gioele Stella, Roma, Italia, 17 Novembre 2018, n. 857

    BTA00856.html | PDF
    Nuove acquisizioni sulla prima attività romana di Michelangelo Buonarroti connessa con l'Umanesimo dei Pomponiani
    Flavia De Nicola, 26 Settembre 2018, n. 856

      L’esperienza giovanile di Michelangelo Buonarroti risultò profondamente segnata dall’amore per l’Antico, che si riverberò nella creazione di opere quali il Cupido dormiente e il Bacco e che fu coltivato e condiviso dall’artista anche con Raffaele Riario e Jacopo Galli, suoi committenti e protettori durante il suo primo soggiorno a Roma (1496-1501).
      Il cardinale-camerlengo Raffaele Riario era un importante promotore dell’impresa culturale perseguita dall’umanista Giulio Pomponio Leto e dai suoi seguaci, sorta dall’auspicio di ridestare il teatro antico nella Roma cristiana. Il Bacco, commissionato dal cardinale in quanto dio protettore del teatro, avrebbe fatto probabilmente parte di una compagine figurativa costituita da statue che alludevano alle arti drammatiche, da allestire nel cortile del suo nuovo palazzo in costruzione destinato anche alla funzione di spazio scenico.
      Emerge, quindi, la necessità di rivalutare l’essenza e la stessa genesi delle opere michelangiolesche, che trassero vita dalle fonti letterarie e filosofiche antiche e rinascimentali coltivate da Michelangelo anche su impulso dei Pomponiani. Il riconoscimento di un riferimento al rituale religioso antico della danza dionisiaca nella postura del Bacco, ad esempio, è avvalorato dal suo possibile confronto con la figura del musico nel perduto dipinto di Luca Signorelli, l’Educazione o Regno di Pan, realizzato per i Medici intorno al 1490. Si riconsidera, inoltre, nel contesto storico dello stato conflittuale documentato tra il cardinale Riario e il papa Alessandro VI, il cosiddetto “rifiuto” del Bacco motivato dalla volontà di occultare quegli stessi contenuti antiquariali dell’opera poiché appartenevano ad un ambito giudicato eversivo e potevano diventare, pertanto, il pretesto perfetto per giustificare le mire dei Borgia sul patrimonio del cardinale.
      Si comprende, dunque, come Michelangelo fosse un attivo protagonista nella ricostruita rete di rapporti di sodalitas culturale nella Roma rinascimentale, alla quale egli contribuì non solo con la propria arte, ma anche con il proprio esercizio intellettuale.

    BTA00855.html | PDF
    Rosa Casanova
    Eleonora Rovida, 23 Settembre 2018, n. 855

      Si affaccia sulla scena internazionale al suo esordio alla regia l'enfant prodige Eduardo Casanova che presenta alla Berlinale il suo Pieles, un lungometraggio dal quale si attendeva una forte reazione del pubblico in sala, ma che ha avuto un seguito anche nel panorama critico, lasciando un segno notevole al suo primo ciak. Il film è una pellicola volutamente straniante che utilizza il “grottesco” e il “diverso” come mezzo di profonda meditazione sull'esistenza.

    BTA00854.html | PDF
    La cultura antiquariale di Athanasius Kircher ed i suoi interessi per il mondo egizio
    Alessia Ferraro, Latina, Italia, 19 Settembre 2018, n. 854

    BTA00853.html | PDF
    Musée des Confluences di COOP HIMMELB (L) AU
    Claudia Stivali, Roma, Italia, 22 Agosto 2018, n. 853

    BTA00852.html | PDF
    Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese: una recensione
    Lara Scanu, Roma, Italia, 4 Gennaio 2018, n. 852

    BTA00851.html | PDF
    Architettura “statica” ed “enodinamica” a confronto: Petra Wine e Cité du Vin di Bordeaux
    Francesca Fini, 24 Ottobre 2017, n. 851

    BTA00850.html | PDF
    L'arte della parola e la parola per l'arte. Riflettendo su Michael Baxandall
    Lara Scanu, Roma, Italia, 22 Ottobre 2017, n. 850

    BTA00849.html | PDF
    Artemisia Gentileschi, colei che innova la rappresentazione della figura femminile nella società del Seicento
    Giorgia Duò, Roma, Italia, 15 Ottobre 2017, n. 849

    BTA00848.html | PDF
    Il MAC di Niterói e il Messner Mountain Museum: un possibile percorso di architettura e museologia liquida
    Ramona Lori, Roma, Italia, 24 Settembre 2017, n. 848

    BTA00847.html | PDF
    Amate l’Architettura di Gio Ponti. Un libro per gli incantati dall’architettura
    Bibiana Borzì, Acicastello (Catania), Italia, 31 Luglio 2017, n. 847

    BTA00846.html | PDF
    Lo Unicorn Theatre di Londra: un esempio di architettura liquida
    Vittoria Sut, Roma, Italia, 29 Luglio 2017, n. 846

    BTA00845.html | PDF
    Kounellis. Tra storia e invisibile
    Ettore Janulardo, Roma, Italia, 24 Luglio 2017, n. 845

    BTA00844.html | PDF
    L'architettura del Polifilo tra classico e anticlassico
    Stefano Borsi, 24 Luglio 2017, n. 844

    BTA00843.html | PDF
    La scultura digitale
    Guglielmo Gioele Maria Chiavistelli in arte Gioele Stella, Roma, Italia, 22 Luglio 2017, n. 843

      La tecnica e l'arte sono sempre state indissolubilmente unite, fin dal principio.
      L'Arte, pura energia vitale, non prescinde dal mezzo di cui l'artista si serve per trasferire dal profondo dell'anima il proprio sentire. Nel panorama contemporaneo non vi è eccezione. Il caos mediatico potrebbe distogliere dall'interiorità, ma non si può prescindere da essa. Senza lo sviluppo della tecnica, l'arte sarebbe ricordata come un qualcosa di profondamente bello, ma altrettanto profondamente cristallizzato nel passato.
      La scultura digitale si può collocare in quest'ambito: da forma tradizionale a moderna, digitale, “liquida”. L'arte si evolve, per non restare indietro. Come sempre lo fa mantenendo una sua memoria. Le nuove forme d'arte sono dunque figlie della tradizione. Così, una tavoletta grafica può trasformarsi in infinite superfici e in diversificati materiali, lo stylus diventare lo scalpello dell'artista 3D, che lascia una traccia di sé sulla materia - fatta di pixel - con ogni suo gesto.

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      Technique and art have always been indissolubly merged, from the beginning.
      Art, pure vital energy, does not disregard the medium employed by the artist to transfer his feelings from the depths of the soul. In the contemporary landscape there is no exception. Media chaos may divert from inner reality, but we cannot leave it out of consideration. Without the development of technique, art would be remembered as something deeply beautiful, but equally profoundly crystallized in the past.
      Digital sculpture can be situated in this area: from traditional to modern, digital, “liquid”.
      Art evolves, not to be left behind. As always, it retains its memory. The new forms of art are therefore children of tradition. Thus, a graphic tablet can transform into endless surfaces and into a variety of materials, the stylus becomes the 3D artist's chisel, which leaves a trace of itself on the raw matter - made of pixel - with every single gesture.

    BTA00842.html | PDF
    Il Public Art Depot di MVRDV a Rotterdam
    Zaira Nuovo, 25 Maggio 2017, n. 842

    BTA00841.html | PDF
    L'Arte nella società del consumismo visivo: ACA e il Sequenzialismo nell'Arte
    Anthony Bentivegna, Sciacca (AG), Italia, 19 Maggio 2017, n. 841

    BTA00840.html | PDF
    L'architettura costruisce e distrugge: alcuni esempi
    Francesco Giovanetti, 15 Maggio 2017, n. 840

    BTA00839.html | PDF
    Il Pulcinella di Giandomenico Tiepolo alla luce della critica del Novecento
    Arianna Paragallo, Roma, Italia, 7 Maggio 2017, n. 839

    BTA00838.html | PDF
    Un'esperienza estetica all'ombra del vulcano: il Museo Tattile Borges di Catania
    Federica Maria Chiara Santagati, Catania, Italia, 3 Maggio 2017, n. 838

    BTA00837.html | PDF
    L'ulivo nell'arte cristiana: presenza e interpretazione iconografica nelle immagini della vita di Gesù e di Maria
    Raffaella Buccieri, 17 Aprile 2017, n. 837

    BTA00836.html | PDF
    Archeologia e arte contemporanea: forme analogiche
    Valeria Roggi, Tivoli (Roma), Italia, 11 Aprile 2017, n. 836

    BTA00835.html | PDF
    La fortuna dei nudi maschili di Wilhelm von Gloeden
    Raffaella Perna, 9 Marzo 2017, n. 835

    BTA00834.html | PDF
    La ‘sala grande’ di Palazzo Farnese: ricostruzione di un progetto mai realizzato
    Martina Fraioli, 1 Marzo 2017, n. 834

    BTA00833.html | PDF
    Gian Paolo Rabito. Forme del silenzio
    Ettore Janulardo, 1 Marzo 2017, n. 833

    BTA00832.html | PDF
    Gli affreschi di San Catervo a Tolentino e la loro relazione con Giulio Campagnola e Giorgione
    Francesco De Santis, Alba Adriatica (TE), Italia, 18 Febbraio 2017, n. 832

    BTA00831.html | PDF
    Una spirale d’oro per celebrare Archimede
    Bibiana Borzì, Acicastello (Catania), Italia, 13 Febbraio 2017, n. 831

    BTA00830.html | PDF
    San Lazzaro di Costantinopoli e la difesa delle immagini sacre all’epoca della Controriforma: un caso esemplare nella Roma del Seicento
    Federico De Martino, 13 Febbraio 2017, n. 830

    BTA00829.html | PDF
    Sutton Place, luogo di analogie ed allegorie
    Giulia Mondolfi, Firenze, Italia, 8 Febbraio 2017, n. 829

    BTA00828.html | PDF
    Quando l’arte interpreta i luoghi. Alfred Crimi e la rinascenza di Harlem
    Giulia Papale, Roma, Italia, 13 Gennaio 2017, n. 828

    BTA00827.html | PDF
    Buio in sala. Guida breve ai cinema di Roma: una recensione
    Lara Scanu, Roma, Italia, 13 Gennaio 2017, n. 827

    BTA00826.html | PDF
    Un «friendly alien» per la nuova capitale europea della cultura: Graz
    Celine Tavella, Roma, Italia, 13 Gennaio 2017, n. 826

    BTA00825.html | PDF
    In itinere lungo l’antica via Selciatella tra i Colli Albani e la costa: dati storico archeologici da Velletri, Lanuvio, Aprilia e Nettuno
    Chiara Della Valle, Aprilia (LT), Italia, 18 Dicembre 2016, n. 825

    BTA00824.html | PDF
    Arte mosana del Trésor della cattedrale di Liegi
    Luisa Nieddu, Parigi, Francia, 11 Dicembre 2016, n. 824

    BTA00823.html | PDF
    Igomenico: la fragilità della pietra: tufo, polvere e carbone
    Eleonora Rovida, 27 Novembre 2016, n. 823

      Ancora Igomenico, ma di più.  Ancora Fiori, ma di più. Ancora Spazioporpora, ma di più.
      Torna all'esposizione milanese Antonino Gallo aka Igomenico con una mostra- più che mostra – una vetrina incantata presso Potafiori della bergamasca verace Rosalba Piccinni che accoglie e allieta i visitatori nel suo idillio personale.

    BTA00822.html | PDF
    Il Royal Ontario Museum di Daniel Libeskind
    Lisa Simonetti, Ascrea, Rieti, Italia, 22 Novembre 2016, n. 822

    BTA00821.html | PDF
    L'anticlassico che diventa classico. Sostituzione, elaborazione e affermazione di nuovi codici di propaganda al tempo dei Sukkalmakh (ca. 1900-1520 a.C.)
    Enrico Ascalone, Roma, Italia, 8 Novembre 2016, n. 821

    BTA00820.html | PDF
    Liquide ombre: Kentridge a Roma
    Ettore Janulardo, 30 Ottobre 2016, n. 820

      Il gigantismo delle raffigurazioni di Kentridge - evocate dal muro anche per una decina di metri ciascuna - ha portato a commentare Triumphs and Laments in termini michelangioleschi. E in uno scorrere della raffigurazione che evidenzia il procedere trionfale e l'abbattersi sofferente degli sconfitti - tutti ri-creati sull'argine dopo un percorso fatto di ricognizioni, schizzi, disegni a carboncino e sagome da giustapporre al muro -, il nero scalfito è traccia unificante di una lettura para-cinematografica che può essere michelangiolesca, barocca, sotto il segno di Scipione e dei segni impressi dalla non pacificata visione della storia di Mario Sironi.
      Le liquide ombre di Kentridge, assenze che si fanno percepire, chiarori chiamati a disperdersi nei pressi dell'acqua, testimoniano di un passaggio che incide provvisoriamente ma durevolmente nello spazio urbano.

    BTA00819.html | PDF
    Architettura liquida e pensiero complesso
    Massimo Mariani, 28 Ottobre 2016, n. 819

    BTA00818.html | PDF
    Le guerre raccontate da Bruno Canova
    Angela Compagnone, Barcelona, España, 20 Ottobre 2016, n. 818

    BTA00817.html | PDF
    “Tre ritratti di Dante” nelle chiese di Verona
    Anna Lerario e Nadia Scardeoni Palumbo, Verona, Italia, 3 Ottobre 2016, n. 817

    BTA00816.html | PDF
    La fanciulla cigno nell’arte tra Ottocento e Novecento
    Simona Pace, Potenza, Italia, 16 Settembre 2016, n. 816

    BTA00815.html | PDF
    Le xilografie della morte di Semele e dell'infanzia di Bacco dell'Hypnerotomachia Poliphili
    Francesco De Santis, Alba Adriatica (TE), Italia, 24 Agosto 2016, n. 815

    BTA00814.html | PDF
    Strumenti compensativi per la percezione estetica dell’arte da parte dei ciechi
    Roberta Frasca, Valmontone (Roma), Italia, 1 Agosto 2016, n. 814

    BTA00813.html | PDF
    La xilografia dell’Hypnerotomachia, fontana del putto mingente e del riso; allegoria del putto e sua simbologia
    Isabella Boari, Roma, Italia, 18 Luglio 2016, n. 813

    BTA00812.html | PDF
    Una via orientale tra Razionalismo e forme nuove: Arata Isozaki e il Museo d’arte contemporanea di Nagi (Giappone)
    Emanuele Carlenzi, 1 Luglio 2016, n. 812

    BTA00811.html | PDF
    Donne in arte: dalle botteghe dei padri alle prestigiose Accademie artistiche
    Stefania Mesce, 8 Giugno 2016, n. 811

    BTA00810.html | PDF
    I Macchiaioli. Le Collezioni svelate: una recensione
    Giorgia Duò, Roma, Italia, 8 Giugno 2016, n. 810

    BTA00809.html | PDF
    L'arte del ritratto nel tardo Cinquecento: ripensando a Jacopino del Conte a partire dal Ritratto di Cardinale di Vienna
    Lara Scanu, 31 Maggio 2016, n. 809

    BTA00808.html | PDF
    Conventi femminili: fucina dell’arte
    Donata Mesce, 10 Maggio 2016, n. 808

    BTA00807.html | PDF
    Il museo liquido: evoluzione storica, potenzialità, rischi
    Michela Ramadori, 9 Maggio 2016, n. 807

    BTA00806.html | PDF
    Bartolomeo Della Valle: maestro di strade, committente e collezionista di antichità (1468-1526)
    Alessandra Pratesi, 7 Maggio 2016, n. 806

    BTA00805.html | PDF
    L’icona liquida di Melbourne: Australian Centre for Contemporary Art
    Morena Auteri, 2 Maggio 2016, n. 805

    BTA00804.html | PDF
    Forme urbane e dell’abitare. Note su Leon Battista Alberti
    Ettore Janulardo, 27 Aprile 2016, n. 804

      Rivisitazione-superamento del De architectura di Vitruvio, rielaborazione concettuale nell’ambito di un’estetica e di una metodologia conoscitiva del costruire che si propone di riformulare anche linguisticamente partizioni e suddivisioni antiche, i dieci libri del De re aedificatoria di Leon Battista Alberti pongono al centro dell’attenzione questioni di carattere urbanistico e formale, strutturando in modo decisivo – con il contributo di considerazioni presenti in altre opere dell’architetto-umanista – tematiche come quelle della collocazione del sito cittadino, della sua tipologia, del rapporto con il territorio circostante: all’interno e all’esterno del perimetro abitato, si riflette sulla forma urbis.
      L’apporto albertiano sembra stagliarsi nell’orizzonte sapiente e fiducioso, raccontato e architettato, ove la stagione civile fiorentina si coniuga con la definizione dello spazio come divenire urbano, facendo del coevo tempo una forma aperta, uno sporgersi nella storia, da contrassegnare e ridisegnare.

    BTA00803.html | PDF
    Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento: una recensione
    Giorgia Duò, 7 Aprile 2016, n. 803

    BTA00802.html | PDF
    Luigi Serafini e il Codex Seraphinianus. Con intervista all'artista
    Martina Mangialardi, 28 Marzo 2016, n. 802

    BTA00801.html | PDF
    L’Heydar Aliyev Center di Zaha Hadid a Baku
    Federica Ferrara, Caltanissetta, Italia, 10 Marzo 2016, n. 801

    BTA00800.html | PDF
    Battista Sforza Montefeltro e Piero della Francesca
    Ilaria Vespignani, Roma, Italia, 4 Marzo 2016, n. 800

       

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